Il gioco non vale tutto il resto

Una casa, il lavoro, la salute, gli affetti. Cose che valgono, davvero. La campagna Io non azzardo, realizzata per la Regione Emilia-Romagna, parte proprio da qui per raccontare quello che il gioco d’azzardo può mettere a rischio quando da passatempo diventa dipendenza.

Abbiamo costruito un linguaggio visivo diretto e immediato, che prende in prestito colori, forme e simboli dell’universo del gioco per ribaltarne il significato. Il risultato è una campagna che non punta il dito, ma mette le cose sul piatto: perché quando si gioca d’azzardo, la posta in gioco può essere molto più alta di quanto sembra.

logo animato campagna

Una campagna che si mette in gioco

Manifesti, cartoline, social e video portano lo stesso messaggio su linguaggi e formati diversi. La comunicazione diventa così un piccolo ecosistema in cui ogni contenuto aggiunge un pezzo: dalla prevenzione alla consapevolezza, fino alla possibilità di riconoscere i segnali di una dipendenza e chiedere aiuto.

Anche i video cambiano registro per parlare a pubblici diversi: animazione, illustrazione e persone reali danno forma a racconti brevi e immediati, pensati per fermare lo scroll e lasciare qualcosa dopo. Per ricordare che il gioco d’azzardo patologico è una malattia, ma anche che si può curare.

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